venerdì, 03 luglio 2009
Stay Hungry. Stay Foolish... video!

Non potevo ovviamente non mettere il video del talk!

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venerdì, 03 luglio 2009
Stay Hungry. Stay Foolish
questo è il discorso di Steve Jobs ai laureati 2005 di Stanford (trovato qui, ma non potevo non postarlo anche nel mio blog... le cose non capitano mai per caso, e questa è l'ennesima dimostrazione, li link  mi è arrivato via mail proprio oggi...)

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.
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giovedì, 02 luglio 2009
A mia moglie!

Un grazie di cuore, e devo dire veramente *how wonderful life is now you're in the world*! Sono passati 4 mesi da quando siamo a Boston e 18 mesi da quando siamo sposati, ma temo di non averti mai detto grazie abbastanza e di non riperteri a sufficienza quanto ti amo!

In questi giorni sono stato un pò combattuto... a Settembre vi sarà un concorso a tempo determinato, ma è anche tutto quello che vi è oggi a disposizione grazie ai mitici aiutanti del... va beh, lasciamo perdere, non è questo il tema di oggi!
:)

Io non sono capace a fare le cose a metà, quindi non è mia intenzione venire a *provare* e quindi decidere sulla base dei risultati... se dovessi fare il concorso a Settembre è perchè ho veramente deciso di mettermi in gioco in quello scenario e quindi si deve dare tutto in quell'esame, non solo provarlo. Capite bene quindi che la decisione non è facile, anche perchè altre possibilità non mancano, fortunatamente.

Ho quindi riflettuto tanto su queste cose e penso che le cose non capitino a caso. Penso che le difficoltà ci siano messe davanti per scoraggiare chi veramente non vuole qualche cosa, non per impedirci di raggiungerla, e quindi per farci capire per cosa siamo veramente disposti a lottare. Il mio sogno è sempre stato quello di venire al MIT, ma poi il sogno si è avverato e quindi mi sono chiesto cosa mi aspettasi da quel sogno... e quello che mi sono detto è che mi aspettavo una esperienza unica, un qualche cosa che mi permettesse di imparare cose che altrimenti non avrei mai avuto modo di imparare, prima tra tutte l'umiltà. Questa cosa mi è apparsa chiara grazie a TE! Sei tu che mi ha aiutato a capire questo. Io lavoravo per un sogno, e ora che il sogno si è avverato, cosa avrei dovuto aspettarmi? TU mi ha preso per mano e sorretto in questo cammino, e la risposta mi è quindi chiara!

L'altra cosa che il MIT mi ha dato modo di imparare è che esistono decisamente talenti differenti, e non sono i successi (quelli ufficialmente riconosciuti da tutti) personali a determinare le competenze e la grandezza di una persona. Esistono le persone geniali che cambiano il mondo, ma esistono anche persone *normali* che con la loro passione, la loro dedizione, la loro grinta, posso comunque cambiare, nel loro piccolo, il mondo. Queste persone sono gli insegnanti, ed il loro mondo sono gli studenti.

Per chi mi conosce la cosa potrebbe sembrare banale, ma per TE, che mi sei vicina ogni giorno, sai che questa cosa è tutto tranne che banale. Ho passato i primi due mesi al MIT veramente in balia degli eventi tra alti e bassi umorali da far paura, alla ricerca di quella idea che potesse permettermi di emergere, come se continuando a cercarla, lei sarebbe saltata fuori. Ero un macinino circondato tra macchine di F1. Fortunatamente ero qui con TE... ti devo veramente tanto amore mio... quei due mesi sono stati veramente duri, l'impatto con questa realtà è stato veramente forte, ora posso dire unico e positivo, ma quello che ho provato nei primi due mesi... beh, è stata veramente dura! Se non ci fossi stata TU a sostenermi, ad incoraggiarmi e ad aiutarmi a capire cosa stessi facendo... beh, penso le cose sarebbero andate differentemente per me.

Le persone che ti sono vicine, alle volte non si accorgono di quanto siano importanti per te, ma crediMI, TU lo sei stata e lo sei ogni giorno! Forse non te ne sei neanche accorta, ma io decisamente si, è voglio dirti GRAZIE, con le parole, ma ancora di più con i gesti!

Tutto questo mi ha dato modo di riflettere... le persone che mi circondano sono importanti per me... non tutti siamo geniali e forse non tutti potremo cambiare il mondo, ma tutti abbiamo dei talenti e siamo chiamati ad usarli al meglio... dobbiamo vivere al massimo ogni esperienza, tutto quello che perdiamo, non lo avremo mai più, dobbiamo veramente *succhiare il midollo della vita*...

Da queste riflessioni ho capito una cosa, che farò l'esame di Settembre, e che non ho intenzione solo di provarlo! Forse ci saranno dei ragazzi migliori di me, ma tutto dipende dal cosa si intenda per migliori. Siamo sicuramente diversi, questo si.  ingegneristicamente parlando, penso che vi siano tante persone migliori di me, questo è vero ed è un dato oggettivo, evidente a tutti, ma è anche vero che ciascuno ha delle caratteristiche e delle forze tutte sue, come per me lo sono la passione e la dedizione verso l'insegnamento ed i miei studenti. E poi io ho l'arma segreta... io ho TE! Io ho la fortuna di avere una persona che ha deciso di condividere con me ogni momento della mia vita, aiutandomi, sorreggendomi e capace di donarmi serenità, anche quando tutto attorno sembra remare in direzione opposta. Ok, forse queste cose non faranno di me il migliore ricercatore, ma fanno di me quello che sono, e quello che sono lo sono anche grazie a TE!
:)

Nei momenti di difficoltà non ci si deve lasciare abbattere, nella confusione non ci si deve lasciare trasportare, si deve rimanere calmi, guardarsi dentro, e capire/riscoprire i propri valori, quelle cose che nella tua vita hai deciso di tenere come punti fermi... e quindi ho deciso di fare il concorso... *ho bisogno di credere che qualche cosa di straordinario sia possibile*!

Credetemi, ho paura... ho paura di non farcela, di non vincere, ma ho anche la tremenda certezza che lotterò con tutte le mie forze e sarò sereno dei risultati finali. Alla fine, grazie a TE, ho anche capito che uno dei motivi per cui ero titubante era proprio, forse, la paura di non farcela. Se non provo, avrò sempre la serenità di dire che, fino a quando ci sono stato, sono andato abbastanza bene, se invece provassi e non dovessi riuscirvi, sarei lo sconfitto... e questo mi ha fatto capire che devo assolutamente farlo! Perchè sono tutte cavolate!!!!! Non vi sono vincitori e sconfitti, ed io non voglio arrivare un giorno e guardarmi indietro con il dubbio (quella sì che sarebbe una sconfitta) che avrei potuto vincere. Farà male non farcela, ma potrò convivere con questo, mentre non potrei convivere con il dubbio di non sapere come sarebbe andata se ci avessi provato. E questo lo devo a TE! Sei tu che mi dai questa grande serenità. GRAZIE AMORE MIO, GRAZIE DI CUORE!!

Seneca ha detto che *La fortuna è ciò che accade quando la preparazione si incontra con un'opportunità*, e visto che io sono convinto che le cose non accadano per caso, ci deve essere un motivo per cui in questo ultimo mese, sono così sensibile a discorsi di questo tipo (questo video, è unico: http://www.youtube.com/watch?v=ji5_MqicxSo)... noi dobbiamo cercare di leggere le cose che ci succedono per capire cosa siamo chiamati a fare, dando il massimo e credendoci a pieno, la vita poi, se noi la viviamo a pieno, ci guiderà nel suo giusto corso, ma noi dobbiamo sempre e cmq vivere al massimo, da protagonisti.

E alla fine di tutto questo, ricordiamo cosa ha detto il grande Walt Disney: *If you can dream it, you can do it.* Beh, a me i sogni non mancano e devo dire che W.D. aveva decisamente ragione, visto che sei TU la mia stella.

GRAZIE AMORE MIO, tu fai di me ogni giorno l’uomo più felice e fortunato sulla faccia della terra!

postato da: santambr alle ore 22:14 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 01 luglio 2009
Quotes of the day

Don't complain, just work harder. Randy Pausch

If you can dream it, you can do it. Walt Disney

Luck is what happens when preparation meets opportunity. Seneca
postato da: santambr alle ore 22:55 | Permalink | commenti
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mercoledì, 01 luglio 2009
Prof. Walter H.G. Lewin... primo incontro

Una persona decisamente interessante. Uno studio fantastico, un incontro breve, ma decisamente positivo... anche perchè io ero emozionato come se fosse ad un esame.
:D

Oggi sono riuscito ad incontrare il Prof. Walter H.G. Lewin nel suo ufficio. Abbiamo parlato per una trentina di minuti e ho avuto modo di vedere tutta la sua carica per l'insegnamento.
Quando parla delle sue lezioni, gli si illuminano gli occhi, è veramente un personaggio unico. Alla fine dell'incontro mi ha invitato a tenerlo aggiornato via email e ad andare nuovamente a trovarlo... forse solo per cortesia, ma io le cose non me le faccio ripetere due volte.
;)

Alcune delle cose interessanti emerse durante l'incontro:
a) Dobbiamo trovare la NOSTRA via per insegnare, non tutti possono farlo nella stessa maniera e non esiste una maniera migliore, ma dobbiamo tutti dare il meglio
b) Dobbiamo interessare gli studenti. Dobbiamo essere capaci di tenerli sulle spine e fargli apprezare le nostre parole
c) Le lezioni non sono una combinazione fortunata di eventi, le lezioni si devono preparare e strutturare sia nei tempi che nei contenuti in ogni minimo particolare
d) Preparare le lezioni richiede tempo, e lo si deve fare con serietà ed impegno, alcune lezioni possono richiedere intere settimane di preparazione
e) Dobbiamo trasmettere passione
postato da: santambr alle ore 22:49 | Permalink | commenti
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venerdì, 26 giugno 2009
Questi sì che sono veri problemi...

Della serie, *i giornali non sanno veramente più di cosa parlare*, e tralascio volutamente tutte le storie sulle varie donnine, sulle varie morti  per concentrarmi sui veri problemi del mondo... il primogenito di Jordan lascia il basket: link1 (it) e link2 (eng)!

Ora, tralasciando il vero dramma di questa storia.,vi immaginate essere il figlio di Jordan ed essere uno medio-scarso a basket (gli ultimi due anni è stato riserva è ha fatto 58 punti in 59 partite), ma è mai possibile che questa sia una notizia?

Cmq, tornatndo al ragazzo, io non ci voglio neanche pensare ad essere nei suoi panni... Fortunatamente, anche se mio padre è chimico, mi ha lascito libero di fare quello che volevo, ma io non oso pensare cosa sia stata la pressione su quel ragazzo... e ora è tutta sul secondogenito, ovviamente
:)

Bah... vi sono parti del mondo dove succedono cose spaventose e noi parliamo di proporre MrB come nobel per la pace! Questo ha il coraggio di dire che in Italia esistono persone antropologicamente differenti, e dovrebbe essere il nobel per la pace????
Ma fatemi il piacere!!!!!
postato da: santambr alle ore 19:40 | Permalink | commenti
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venerdì, 26 giugno 2009
Grande incontro...

... settimana prossima incontrerò il Prof. Walter H.G. Lewin!
Alla fine mi sono deciso, ed in pieno stile Santa mi sono detto *al max non mi risponde o mi dice di no* e così gli ho scritto una mail... tempo 2 minuti e non è uno scherzo, e ricevo la sua risposta: ci possiamo vedere oggi... solo che io sono in Illinois e quindi ci vedremo settimana prossima... sono emozionatissimo, non riesco ancora a crederci!!!
postato da: santambr alle ore 04:16 | Permalink | commenti
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venerdì, 26 giugno 2009
Si impara sempre

basta guardarsi attorno,
basta essere un pò meno boriosi,
basta sapere ascoltare le persone che ci sono vicine,
basta avere la voglia di piantarla di pensare di essere gli unici al mondo che fanno cose importanti (ammesso poi che siano cose importanti)
basta non rimpersi la bocca di io e chiuderla per un pò

Ogni tanto, fortunatamente, mi ricordo quanto sopra e così la vita mi riserva un sacco di sorprese:

1) L'opportunità di condividere due serate con un gruppo di persone che hanno visto crescere e nascere l'informatica e che hanno il piacere di condivederla con te

2) La fantastica storia di una ragazzo che ha tre lauree (economia, matematica e CS), che dopo essere diventato un pezzo grosso di una azienda si è rotto le scatole e ha deciso di divertirsi e così si è iscritto a matematica e che ora studia CS per riuscire a velocizzare alcuni dei calcoli che deve fare: La prima sera lo avevo aiutato a recuperare la sua pwd per accedere alla rete... è sordo, usa l'apparecchio, e ha un pò di difficoltà a parlare... ma ovviamente non si ferma davanti a nulla! FANTASTICO!

Quante cose possiamo imparare semplicemente avendo l'intelligenza di  spegnere un pò il nostro io e ascoltare quello degli altri...
postato da: santambr alle ore 03:46 | Permalink | commenti
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venerdì, 26 giugno 2009
Confederation Cup: USA in finale... scoperto il trucco!

Durante il social event di questa sera, sono riuscito a scoprire il trucco con cui gli USA sono riusciti ad arrivare in finale della confederation cup!

Guardate questa foto... non trovate nulla di strano?

Calcetto2
postato da: santambr alle ore 03:36 | Permalink | commenti
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mercoledì, 24 giugno 2009
When we get stuck in a certain place, it's a place where the history will not repeat itself
(Feynman che si riferisce ai *problemi*)

Vi consiglio di guardare questi video, sono decisamente *interessanti*...


Feynman: Take the world form another point of view
Come non lasciarsi inebriare da questa sua visione del mondo? Come non essere in linea con la sua visione dei problemi?... ma quante volte noi vediamo un problema come una noia, un ostacolo, non come una occasione per scoprire cose nuove... mi viene in mente la prima mail che ho spedito, una volta arrivato al MIT...


Professor Walter Lewin
Teaching is my life...Quanta passione ed energia nelle sue lezioni, viene voglia di parteciparvi, di imparare... io sicuramente sono rimasto colpito e ho voglia di imparare molto da lui.


Feynman: Rules of Chess
postato da: santambr alle ore 04:49 | Permalink | commenti (3)
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